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Paese

Dati Generali
Il paese di Dualchi
Dualchi è un piccolo Comune della provincia di Nuoro. È situato a 321 metri sul livello del mare, al centro della Sardegna, sull´altipiano del Marghine. Conta 746 abitanti. Fa parte della VIII Comunità Montana “Marghine Planargia?. Dista 47 km da Nuoro. La presenza dei romani nella zona è documentata dalla scoperta di tombe risalenti al III secolo. Alcuni sostengono che anticamente il paese era denominato Doralchi, mentre in documenti antichi appare citato come Dualche, Dualque e Doalque.
Il territorio di Dualchi
Altitudine: 165/358 m
Superficie: 23,44 Kmq
Popolazione: 764
Maschi: 368 - Femmine: 396
Numero di famiglie: 278
Densità di abitanti: 32,59 per Kmq
Farmacia: via Roma, 101 - tel. 078544792;
Guardia medica: (Borore) - tel. 0785 86422
Carabinieri: Noragugumene - via Sassari, 9 - tel. 0785 44722
Polizia municipale: via Parini, 1 - tel. 0785 44723 - 44656

Storia

DUALCHI, villaggio della Sardegna, nella provincia di Cuglieri e diocesi di Bosa, nella prefettura d’Oristano e nel mandamento di Sedilo. Comprendevasi nell’antico dipartimento del Marghine, e apparteneva al Logudoro.

La sua situazione geografica è alla latitudine 40°, 13', e alla longitudine occidentale da Cagliari 0°, 10'.

Popolazione e clima. Sta quasi in sul ciglione del-l’altipiano del Marghine in una specie di promontorio a breve distanza da Nuragùgume che le sta quasi a scirocco-levante di miglio e mezzo. È esposto a tutti i venti, se non che la tramontana e il maestro sono in parte impediti dalla catena del Gocèano a Marghine. Vi si patisce assai dal caldo nell’estate, massimamente quando non venta; ma nell’autunno e nella primavera la temperatura è assai dolce, e tale pure nell’inverno, se non sia influsso di aria gelida. Vi nevica, ma per poco la terra resta così coperta; vi grandina spesse volte, e considerevoli sono i danni che soffrono le vigne e i seminati. Le pioggie sono frequenti nell’inverno, le nebbie nella primavera.

Si numerano circa 270 case divise da strade mal dirette e fangose in tempi di pioggie.

Nel 1833 constava questo popolo di 180 famiglie, nelle quali erano anime circa 700. Accade ordinariamente si celebrino nell’anno sette matrimonii, nascono 30, muojono 20. Pochissimi arrivano ad una buona vecchiezza. Le malattie più frequenti sono le pleuritidi, le perniciose e le periodiche.

La maggior parte de’ dualchesi sono agricoltori, e curan poco le altre arti. Le donne tessono il lino e fanno delle belle coperte da letto figurate a loro capriccio. In vista de’ mezzi poco idonei bisogna lodare assai la loro abilità che sa supplire ai difetti della macchina. Tessono pure panni-lani comuni, e li tingon bene.

La scuola primaria conta circa 16 fanciulli. Poco o nullo è il profitto che essi fanno.

Chiese. La principale è sotto l’invocazione di s. Leonardo, ed il paroco dicesi rettore, cui nella cura delle anime assistono altri due preti.

Sono altre cinque chiese, l’oratorio di s. Croce con confraternita, s. Antonio abbate, la Vergine d’Itria, s. Sebastiano martire, e fuor del villaggio la chiesetta di

s. Pietro apostolo, dove nel giorno della sua commemorazione si festeggia e si celebra una piccola fiera. Nella processione è un bello spettacolo il gran numero de’ cavalli che van dietro al simulacro. Quindi corresi il palio.

Il territorio di Dualchi puossi computare di circa 8 miglia quadrate.

Si seminano starelli di grano 560, d’orzo 150, che fruttificano al 10, o 12. Di lino se ne semina poco, e pochissimo di granone per esser il terreno arido anzichè no. Poche specie ortensi sono coltivate. Sonovi più di 300 vigne, ma tutte di piccola area e poco fruttifere. Il vino è soave, ma di poca forza, e la sua annuale quantità non sopravanzerà li 18,000 litri, che consumasi tutta nel villaggio; e siccome non basta, ne devon comprare non piccola quantità da altri paesi.

Le piante fruttifere si possono calcolare a 10,000 individui di diverse specie, tra le quali sono in maggior numero i peri, susini, mandorli e peschi.

Si numerano circa 200 tanche, gli altri chiusi saranno 400, e complessivamente occuperanno più della metà del territorio. O vi seminano o vi tengono a pascolo le bestie domite. Entro questi chiusi sono rari alberi di quercie, nel rimanente veggonsi lentischi, ulivastri e perastri.

Trovasi in questo territorio una piccola eminenza di roccie vulcaniche così come è tutto l’altipiano, nella quale massime nell’inverno si osserva una forte evaporazione che par un fumo. I contadini che lavorano nelle vicinanze, quando patiscano assai dal freddo, vi vanno per riscaldarsi, ed è grato il restarvi, perchè non sentesi alcun odore molesto. Dicesi sia ivi molta pozzolana, e che vi si trovino nella vicinanza alcune pietruzze di sale.

Pastorizia. Si educano pecore, porci, vacche e cavalle; ma in così poco numero che non sopravanzino il migliajo. I buoi per l’agricoltura sono cento, e altrettanti i giumenti.

Selvaggiume. Nella regione ove abbondano gli ulivastri e sono frequenti le macchie trovano i cacciatori cinghiali e daini. Le lepri sono una generazione numerosissima ed una preda facile. Le pernici, le tortorelle e altre specie pregiate occorrono in gran numero e in tutte parti.

Paludi. Sono entro il Dualchese cinque paludi; la maggiore dicesi Paule Mariani dell’area di circa 80 starelli, dove nell’inverno e nella primavera frequentano alcune specie acquatiche: nell’estate disseccasi. Paule Codinas è a circa 100 passi da questa. Le altre sono nella regione Calàfrighe e prossime tra loro, una delle quali per quello che le danno alcune vicine sorgenti spesso non si asciuga totalmente nell’estate. In totale occuperanno 108 starelli di territorio.

Sorgenti. In venti luoghi di questo territorio sorgono delle acque; ma se le pioggie siano scarse, la metà di queste fonti inaridisce.

Fiume. Nella gran valle che si abbassa al settentrione del villaggio scorre il fiume Murtazòlu, che nasce alcune miglia al libeccio di Macomer, e quindi procede verso levante a trovare il Tirso, nel quale si versa dopo 15 miglia di corso. Esso abbonda di buone anguille. Non potendosi sempre guadare, si fece un ponticello di travi nel luogo dove si passa a Silanos; ma quando i torrenti vengono copiosi il ponte è trasportato, e accadono delle disgrazie osando alcun temerario tentare il periglioso guado.

Antichità. In vicinanza del villaggio riconobbesi delle vestigie di antiche abitazioni: ma pare non siano di altra popolazione.

Norachi. Come in tutte le altre parti dell’altipiano del Marghine, così in questa sono assai norachi, e si nominano uno Caddàris che trovasi a’ confini di questo territorio e di quello di Sedilo: esso è quasi intero: l’altro dicesi Biriòla, non molto lontano dal precedente, nel quale sono alcune cose degne di osservazione; il terzo dicesi Uàna assai grande e con opera esterna; il quarto appellasi Ponte dal nome della regione: esso è poco men che intero: il quinto dicesi Barile; il sesto dicesi Ono o dessa Olivèra, come è nominata la regione a causa dei molti ulivastri, nel quale è pure alcuna cosa osservabile; il settimo Piddio, l’ottavo Nuragheinzas, il nono Pedra-majore, il decimo Baldalazzu, l’undecimo Cubas, il duodecimo Nuraghe biancu, il decimoterzo Nuraghe-crabu, il decimoquarto Pirizzada, quindi altri due innominati.

Sepolture di giganti. Non mancano i monumenti così volgarmente detti, e vedesene uno presso al norache Cubas, un altro presso il norache Uana, e un terzo nel luogo detto S’Avenargiu presso il nurache di Baldalazzu.

Notizie storiche. Nell’anno 1478 nella guerra tra il marchese di Oristano e il vicerè Carroz, parteggiando i dualchesi pel Marchese, e perciò ricusando di ubbidire al Vicerè che passava con l’armata regia, ed avendo prese le armi per respingerlo, furono battuti e soffrirono il saccheggio.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Dualchi
28/30 Giugno: San Pietro - il simulacro del Santo viene portato in processione nella chiesa campestre a Lui dedicata, in quest’area si svolge la tradizionale Ardia.
Ultima domenica di Agosto/6 Novembre: San Leonardo - Festa del Patrono - Messa e processione religiosa.
2° Sabato di Settembre: Sagra del Fico d’India - degustazione di dolci a base di fico d’india
2° Sabato di Novembre: Dualchi Produce - Esposizione e Degustazione di prodotti tipici agroalimentari e mostra delle produzioni artigianali locali.